Appuntamento il 7 luglio per la 9° Brixen Dolomiten Marathon

Il comitato organizzatore della Brixen Dolomiten Marathon ha invitato oggi i media alla tradizionale conferenza stampa. Quest’anno l’inconfondibile gara avrà luogo il 7 luglio, e condurrà i runner provenienti da tutto il mondo dalla piazza del Duomo di Bressanone fino alla vetta della Plose 42,195 chilometri e 2450 metri di dislivello passando per prati e campi, attraverso boschi e paesaggi alpini. Un evento unico sia per il panorama che per l’organizzazione sempre impeccabile.

Claudio Zorzi, presidente della Brixen Dolomiten Marathon è fin d’ora soddisfatto delle iscrizioni provenienti da quasi 20 nazioni, tra cui Cina, Norvegia e USA. Già adesso, a due mesi e mezzo dal via, sono ben 350 gli atleti che hanno deciso di accettare la sfida. Per il giorno del grande evento Zorzi si augura soprattutto due cose: il bel tempo e uno svolgimento senza incidenti.

Ed è quello che si augura anche Alexander Hofer, responsabile Marketing & Innovation in seno al comitato organizzativo, che afferma: “Abbiamo molti veterani, cioè atleti che partecipano ogni anno. Questo ci conferma nel nostro impegno di mettere sempre i runner al centro di tutto. Abbiamo una quota di finisher del 98%, e questo ci riempie di orgoglio. Tutti gli anni i partecipanti tornano a testimoniare della nostra buona assistenza e dell’unicità della corsa, dalla città fino alla vetta”.

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Christian Jocher è il responsabile tecnico e il “papà” della Brixen Dolomiten Marathon. Insieme alla moglie Eva Ellemunter, negli ultimi anni ha contribuito alla grande crescita della corsa. “La Brixen Dolomiten Marathon è una sfida per tutti. Dato che abbiamo un buon mix di strada, sentieri e vie alpine, ogni sportivo trova qualcosa di suo gusto. Abbiamo anche molti esordienti provenienti da altre discipline sportive, come triatleti, mountain biker o scialpinisti. Chiunque, purché in possesso di una buona condizione di base, può godere di questa corsa”. Più di tutti, però, a godere del fatto che negli ultimi anni a Bressanone è nata una nuova cultura della corsa, è Jocher. Sono sempre di più, infatti, le persone che si appassionano a questo sport.

Ma senza volontari anche la Brixen Dolomiten Marathon non potrebbe andare in scena. Nella preparazione, nello svolgimento e nei lavori di sistemazione sono coinvolti circa 400 aiutanti volontari. Christoph Hofer è il loro responsabile, e si dice del tutto soddisfatto: “A partecipare non sono solo moltissime associazioni, senza il cui impegno non potremmo mai e poi mai riuscire a organizzare tutto; a dare una mano sono sempre più i privati, che apprezzano l’evento e vogliono farne parte sostenendolo con il loro lavoro a titolo onorario”. I volontari sono così disponibili che, tra i 18 punti di rifornimento sparsi lungo il tracciato, nasce addirittura una piccola gara per decidere chi si prenda maggior cura degli atleti.

L’assessore comunale allo sport Andreas Jungmann è felicissimo di poter avere un simile evento a carattere internazionale a Bressanone e di poterlo sostenere tutti gli anni: “La Brixen Dolomiten Marathon porta il nome di Bressanone ben oltre i nostri confini, e mostra al mondo il nostro lato migliore”.

Quando, il 7 luglio, i partecipanti di tutto il mondo si avvicineranno allo start accompagnati dall’inno della maratona firmato da Philipp Burger, si augureranno tutti la stessa cosa: bel tempo e nessun incidente, anche per il più giovane e il più maturo tra i partecipanti, 21 e 80 anni rispettivamente. Good run!