5 domande a Hermann Achmüller

5 domande a Hermann Achmüller„Molto piú impegnativa del previsto“

HERMANN ACHMÜLLER, fondista di successo di Brunico, ci parla della „Brixen Dolomiten Marathon” che avrá luogo il 3 luglio con partenza da Piazza Duomo e arrivo alla Plose lungo la distanza classica della maratona.

Signor Achmüller, cosa differenzia la „Brixen Dolomiten Marathon“ da altre competizioni di Mountain Running?

Hermann Achmüller: Consentitemi una premessa: A dire la veritá non sono un corridore di montagna, il mio campo erano i percorsi piani. Mi sono cimentato solo per  scherzo nel 2007 con la „Jungfrau-Marathon“ di Berna, che all´epoca erano i mondiali di corsa alpina su lunga distanza. Mi classificai secondo con grande sorpresa; negli ultimi anni la maratona alpina é divenuta la mia specialitá. A Bressanone una maratona di questo tipo viene organizzata per la prima volta e bisogna vedere come reagiscono le persone. L´idea é geniale – ho un ottimo rapporto con Christian Jocher, che é uno degli organizzatori, é stato lui a mettermi a conoscenza di questa maratona. É la prima maratona di questo tipo in Alto Adige, non si puó non partecipare con entusiasmo!

Ci sono altre maratone di questo tipo nelle alpi?

Hermann Achmüller: Questo tipo di maratona é famoso soprattutto in Svizzera, dove ci sono diversi eventi importanti come, per esempio, il Jungfrau-Marathon, una maratona a Zermatt o Grigioni. La piú importante é senz´altro il Jungfrau-Marathon.

Negli ultimi anni ne sono peró nate altre, anche in Austria, ma in Alto Adige é una cosa unica, e penso che la „Brixen Dolomiten Marathon“ col passare del tempo sará un gran successo. Non ci si puó aspettare subito migliaia di persone; deve esserci un impegno costante di anni nell’organizzazione.

Ha dato un´occhiata al tracciato brissinese?

Hermann Achmüller: La settimana scorsa ho percorso una parte del tracciato fino al chilometro 22, ma non era possibile proseguire, perché c´era ancora la neve. Una volta che si sará sciolta proseguiró la corsa.

Che impressione ha?

Hermann Achmüller: Il percorso é molto piú impegnativo del previsto, soprattutto la parte piú elevata. Non ci sono pendii ripidi, ma la salita é costante e faticosa. Dal punto di vista del tempo di percorrenza é sicuramente piú lunga della Jungfrau-Marathon, ma il panorama rende la „Brixen Dolomiten Marathon“ meravigliosa. É anche adatta a chi corre solo per hobby. Se non ci si fa mettere sotto pressione e si corre con la testa sulle spalle, tutti dovrebbero raggiungere il traguardo.

Visto che la maratona é cosí impegnativa, l´organizzatore ha previsto anche una staffetta.

Hermann Achmüller: É un´ottima idea; ci si puó dividere il tracciato tra quattro persone. L´obiettivo sará comunque quello di far percorrere la lunga distanza al maggior numero di partecipanti possibile.

Questo significa che lei é dell´opinione che la Jungfrau-Marathon sia meno difficile di quella di Bressanone?

Hermann Achmüller: La Jungfrau-Marathonha un´altra impostazione. I primi 25 chilometri sono piani, solo dopo di essi comincia la salita. A Bressanone la salita comincia giá dopo il secondo chilometro per un dislivello maggiore. É una cosa completamente diversa. Difficile dire quale sia la piú impegnativa. Una maratona in piano é -e questo é difficile da credere- piú difficile di una maratona in montagna. La difficoltá del tracciato di Bressanone consiste nel dover correre con piú strategia, gestendo bene ogni suo tratto. Non bisogna montarsi la testa e occorre ascoltare il proprio corpo.

Note sul personaggio:

Hermann Achmüller (nato il 17. febbraio 1971 a Brunico, Alto Adige) é un fondista e uno degli atleti altoatesini di maggior successo. Divenne famoso per i suoi servizi di battistrada per Corridori professionisti alla maratona di Berlino in cui, nel 2001, portó Naoko Takanashi a quello che fu il record mondiale (2:19:42) e nel 2004  Yoko Shibui al record giapponese (2:19:39). Nel 2004 vinse insieme al suo compaesano  Reinhard Harrasser la maratona dell´Alto Adige in  2:19:26. Nel 2005 vinse la maratona di Monaco, dopo avervi accompagnato alla vittoria Harrasser l´anno precedente. Nel 2006 vinse la mezza maratona nell´evento Vienna City Marathon. Nel 2007 si classificó secondo al Jungfrau Marathon, diventando Vicecampione del mondo di maratona alpina, battuto solamente da Jonathan Wyatt, che vinse il suo sesto trofeo di campione mondiale. Nell´edizione del 2008 si classificó primo.